La visita all’abbazia inizia dal portale d’accesso della chiesa, formato da due colonne in marmo, di epoca romana, che sorreggono un archivolto realizzato con laterizi bipedali romani: tale materiale da proveniva dall’antico edificio, forse una villa rustica o un tempio legato al culto dell’acqua, sostituito in seguito dall’edificio monastico. Al centro della una lunetta del portale campeggia la croce di san Benedetto: una croce greca che alterna ai quattro bracci altrettanti dischi. Al di sopra un’edicola custodisce l’immagine della Madonna che allatta il Bambino, detta Madonna lactans databile al XIV secolo. Se si osserva la finestra al primo piano si può notare ciò che resta di un’epigrafe di cui rimane solamente la parte laterale destra, poiché la parte sinistra è stata scalpellata a causa del reimpiego. Vi è inciso il cursus honorum, ossia il percorso sequenziale e obbligato di cariche pubbliche che un politico dell’antica Roma aveva ricoperto in ordine crescente di importanza. In origine la facciata arrivava solamente al primo piano. Fu innalzata nel corso del XIII secolo per ricavare ulteriori ambienti.
