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13. le absidi
Ora spostiamo l’attenzione verso la parte orientale dell’abbazia. Di fronte a noi si ergono le tre absidi, uno degli elementi più affascinanti e caratteristici dell’intero complesso. Queste absidi sono un magnifico esempio di architettura romanica: solide, essenziali, armoniose. Ognuna di esse ha una forma semicircolare. La scansione tripartita corrisponde ai tre spazi interni della chiesa e riflette l’ordine, la simmetria e la chiarezza tipici della spiritualità medievale. La maggiore, al centro, è più sporgente e imponente, mentre le due laterali, più piccole, creano un ritmo visivo equilibrato. Avvicinandosi sarà possibile apprezzare la tipologia della muratura, realizzata con blocchi di tufo e pietra locale, con inserti in laterizio. Le murature esterne del fianco della chiesa sono abbellite da una serie di archetti pensili raggruppati a tre dalle lesene, a ritmo di due invece per l’abside centrale. Una cornice di mattoni a dente di sega e mensolette in marmo corre su tutta la lunghezza dei fianchi e delle absidi. Le absidi avevano non soltanto una funzione architettonica: erano il cuore liturgico della chiesa, lo spazio più sacro. Da qui, un tempo, il canto dei monaci si diffondeva nella valle, creando un legame profondo tra la spiritualità dell’abbazia e il paesaggio circostante. Se ci si ferma un attimo ci si accorgerà di come le tre absidi, con le loro forme morbide e regolari, dialogano silenziosamente con la natura che le circonda da quasi mille anni.