La chiesa di San Paolo sorge silenziosa ai margini dell’abitato di Poggio Mirteto ed è considerata il più antico degli edifici religiosi della zona. Nata originariamente come una semplice edicola o cappella rurale, fu trasformata intorno all’anno mille in un romitorio abitato da monaci eremiti, per poi essere ampliata nel XIII secolo assumendo le attuali forme romanico-gotiche. Sebbene la facciata a capanna si presenti estremamente sobria, decorata solo da un portale in pietra locale e da un modesto rosone a cinque raggi, l'interno nasconde un tesoro pittorico di inestimabile valore. Entrando, si viene accolti da una navata unica suddivisa da arcate a sesto acuto che testimoniano i rimaneggiamenti gotici subiti nel tempo e la fusione, avvenuta nella metà del XIV secolo, di due cappelle preesistenti che ha conferito alla struttura il suo caratteristico asse incurvato. Il catino absidale ospita la prima opera sabina dei fratelli Torresani datata 1521, dove spicca in alto l’Incoronazione di Maria circondata da angeli musicanti e nella parte inferiore la drammatica Conversione di Saulo, realizzata con richiami allo stile manieristico rinascimentale. Sull’arco trionfale dominano le figure solenni dei profeti Salomone e Isaia, i cui testi in latino fungono da splendido commento all'incoronazione della Vergine. Molto significativi sono gli affreschi della controfacciata, che custodisce le pitture più antiche della chiesa tra cui una pregevole Deposizione del Cristo di scuola giottesca e il celebre Incontro dei Vivi e dei Morti, accompagnato da una scritta in caratteri gotici che rappresenta una rara testimonianza del volgare sabino del XIV secolo. Lungo la parete sinistra è possibile ammirare il cosiddetto Trittico dei Bianchi, che racconta i miracoli legati al movimento penitenziale del 1399, come il Miracolo dei tre pani e quello della Madonna dell’Oliva. Le pareti conservano inoltre numerosi lacerti di affreschi votivi che ritraggono santi cari alla comunità locale, tra cui San Sebastiano, Santa Caterina d’Alessandria, Sant'Orsola e Sant'Anatolia, mentre sul lato ovest si apre la Cappella Ippoliti risalente al 1662. La chiesa rimase per lungo tempo un punto di riferimento per il territorio, come testimoniato dal medaglione sopra l’ingresso che celebra il restauro voluto dalla popolazione nel 1749. All'esterno, a metà della fiancata destra, svetta il grazioso campaniletto a base quadrata con monofore e bifore, un tempo sormontato da una cuspide e oggi simbolo della memoria storica dell'antico borgo.
Informazioni
- Sito: www.smassunta.it
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Orari di apertura
Solamente su prenotazione presso la parrocchia di Poggio Mirteto. - Indirizzo: Via di San Paolo, 33, Poggio Mirteto (RI)
- Telefono: 0765 201279
