Poco lontano dal centro cittadino di Montebuono sorge la suggestiva chiesa cimiteriale di San Pietro ad Muricentum, conosciuta anche come "ad Centum Muros" per via dell'imponente stratificazione storica che la caratterizza. Questo gioiello dell'architettura romanica sorge sulle rovine di una vasta villa rustica romana di età imperiale, tradizionalmente identificata come le "Terme di Agrippa" grazie al ritrovamento di un'iscrizione riferibile al celebre genero di Augusto. La continuità d'uso del sito è testimoniata dal massiccio reimpiego di materiali romani, come colonne in cipollino e granito, capitelli e blocchi squadrati visibili nella facciata e nel campanile. Citata per la prima volta nei registri dell'abbazia di Farfa nel XII secolo, la chiesa ha subito diversi rimaneggiamenti, tra cui la demolizione dell'originaria navata sinistra, presentandosi oggi con una facciata a capanna dagli spioventi asimmetrici e un elegante campanile con due ordini di bifore. L'interno a due navate custodisce un vero e proprio percorso archeologico: grazie a lastre trasparenti collocate sul pavimento, è possibile ammirare le strutture della villa romana sottostante, inclusi ambienti con pavimenti a mosaico e una cisterna intonacata. Le pareti conservano straordinarie testimonianze della pittura murale del XV secolo, in gran parte firmate o attribuite all'artista sabino Iacopo da Roccantica, autore del monumentale Giudizio Universale che decora il catino absidale. Nella controfacciata spicca l'affresco della Madonna dell’Ulivo, opera legata al movimento penitenziale dei Bianchi che raffigura una miracolosa apparizione avvenuta ad Assisi nel 1399. Di grande interesse è anche la cappella di destra, che presenta una splendida Annunciazione sulla facciata e i quattro Evangelisti nelle vele della volta, offrendo un esempio unico di connubio artistico tra l'eredità classica e lo splendore rinascimentale.
Informazioni
- Attualmente chiusa per restauro.
