Immerso nel suggestivo borgo di Roccantica, nel cuore della Sabina Tiberina, l'oratorio di Santa Caterina d’Alessandria si rivela ai visitatori come uno scrigno prezioso di arte tardo-gotica, situato proprio ai piedi dell'antico castrum medievale. Questo piccolo spazio sacro fu edificato nel 1430 per iniziativa di Armellao de Bastonis, nominato governatore e castellano del luogo da Martino V nel 1427, per celebrare solennemente le nozze di suo figlio Ricciardo con una discendente della nobile famiglia dei Trinci di Foligno, signori di quella città . La chiesa è celebre per il suo eccezionale ciclo di affreschi, firmato e datato 1430 dal pittore Pietro Coleberti da Priverno, il quale dimostra una piena adesione allo stile di Ottaviano Nelli, arricchendo la terra sabina di preziosi impulsi cortesi e novità artistiche che anticipano il Rinascimento. Il ciclo pittorico, recentemente restaurato a cura della Soprintendenza, narra con abile sintesi narrativa la vita e i miracoli della santa orientale attraverso otto scene di grande freschezza di tratto. Sebbene il tempo abbia danneggiato alcune parti dell'opera, la parete ovest rimane ben conservata e permette di apprezzare la maestria del Coleberti, evidente in rappresentazioni di grande intensità come il matrimonio mistico tra la Santa prigioniera e Gesù o la visita dell'imperatrice che, recatasi in prigione, viene convertita da Caterina. Lo stile dell'artista si distingue per l'uso di figure slanciate, che talvolta assumono una flessuosa forma a "S", e per la capacità di trasmettere gli stati d'animo attraverso tratti fisionomici ricercati, sebbene le strutture architettoniche di sfondo mantengano un carattere arcaico, apparendo spesso fuori proporzione rispetto ai personaggi rappresentati. Accanto al maestro Coleberti lavorò come assistente anche il giovane Jacopo, che in seguito divenne noto come Jacopo da Roccantica lasciando altre importanti testimonianze pittoriche nel territorio sabino. Una visita a questo gioiello artistico offre un'esperienza turistica completa, poiché consente di unire l'ammirazione per la pittura quattrocentesca alla scoperta di un incantevole borgo medievale, dal quale è possibile godere di panorami spettacolari che spaziano dalla valle del Tevere fino al profilo del monte Soratte.
Informazioni
-
Orari di apertura
Solo su prenotazione presso il Comune di Roccantica. - Indirizzo: Via della Torre, 25, Roccantica (RI)
- Costo: ingresso gratuito
- Telefono: 0765 63020
- E-mail: segreteria@comune.roccantica.ri.it
