Close

L'eremo di San Leonardo a Roccantica rappresenta una delle testimonianze più suggestive dell'ascetismo medievale nella Sabina. Fondato tra l'VIII e il IX secolo da religiosi che seguivano l'esempio di San Leonardo di Noblac, un abate francese dedito all'eremitaggio, il sito sorge incastonato nella roccia lungo l'antico corridoio naturale che collegava la Valle del Tevere alla piana reatina attraverso il valico del Tancia. La struttura, rimasta in funzione fino alla fine del XVIII secolo, si articola in stanze spartane scavate direttamente nella pietra, dove si alternavano i momenti della vita quotidiana e quelli dedicati alla preghiera. All'interno dell'abitazione dell'eremita sono ancora riconoscibili i resti di un piccolo forno, tracce di mura perimetrali e una costruzione che si affaccia sulle cascate del torrente Galantina sottostante. L'area sacra ospita un antico ciborio con volta a vela che un tempo accoglieva l'altare, affiancato da rudi sedute ricavate nella roccia. Notevole è la presenza di un pozzetto d'acqua perenne che mantiene sempre lo stesso livello indipendentemente dal clima; tale risorsa era considerata miracolosa dalla popolazione locale, che vi attribuiva proprietà curative. Le pareti della grotta conservano frammenti di affreschi policromi dipinti intorno al 1450 da Jacopo da Roccantica, raffiguranti San Leonardo, Santa Caterina d'Alessandria e San Giacomo il Maggiore, protettore dei pellegrini. Proseguendo la visita lungo il sentiero nel bosco, si incontrano i ruderi di un vecchio mulino medievale ad acqua, di cui sono ancora visibili la condotta e la macina in pietra. L'itinerario si estende naturalmente al borgo di Roccantica, un labirinto di vicoli acciottolati e case in pietra che conserva la Torre di Papa Nicolò II nel punto più alto del paese.

×

Informazioni

  • Sempre aperto