San Lorenzo Siro, figura emblematica sospesa tra realtà storica e leggenda, giunse in Sabina dalla lontana Siria nel VI secolo per sfuggire alle persecuzioni ariane, accompagnato dalla sorella Susanna e da un piccolo gruppo di monaci. Prima di dedicarsi alla vita monastica, egli ricoprì l'incarico di vescovo di Forum Novum, l’odierna Vescovio, ma la sua fama è indissolubilmente legata al titolo di "Liberatore" per aver sconfitto, secondo la tradizione popolare, un terribile drago che infestava e terrorizzava le zone intorno a Farfa. Questa veste di santo-guerriero è celebrata ancora oggi nella celebre abbazia, dove varie raffigurazioni lo ritraggono fiero con il piede poggiato sul corpo esanime del drago. Proprio sulle rovine di un'antica villa romana e di un tempio pagano dedicato alla dea sabina Vacuna, Lorenzo fondò tra il 560 e il 570 d.C. il primo nucleo dell'abbazia di Santa Maria di Farfa, in un luogo che la leggenda vuole contraddistinto da tre cipressi di straordinaria altezza. Desideroso di maggiore solitudine e quiete, Lorenzo volse lo sguardo verso le pendici del vicino monte Acuziano, dove una parte della sua comunità si stabilì per praticare la vita eremitica, lasciando tracce archeologiche negli oratori rupestri ancora oggi parzialmente visibili. Il legame dei monaci con questo rilievo è testimoniato in particolare dai ruderi dell’imponente chiesa di San Martino, situati sulla cima del monte: si tratta dei resti di quella che sarebbe dovuta diventare la nuova abbazia, iniziata nell'XI secolo e mai conclusa. Giungendo sulla vetta attraverso sentieri panoramici, si possono ammirare le mura massicce dell'edificio mai terminato e l'oratorio dedicato a Martino di Tours ricavato in una grotta, che conserva ancora rari frammenti di pitture.
Informazioni
- Sito: www.abbaziadifarfa.it
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Orari di apertura
Lunedì – Domenica: 10:00 – 13:00, 15:00 - 17:00 - Indirizzo: Via del Monastero, 1, Fara in Sabina (RI)
- Telefono:0765 277271, 338 6077654 (Ufficio turistico dell’Abbazia)0765 277152 (Ufficio parrocchiale)
- E-mail: turismo@abbaziadifarfa.it
